Refranes Mexicanos
Refranes Mexicanos
Refranes Mexicanos
Refranes Mexicanos

Refranes Mexicanos

Prezzo di listino
€14,00
Prezzo scontato
€14,00
Tasse incluse. Spedizione calcolata al momento del pagamento.
La quantità deve essere 1 o più

Autore: Luz Artegas
Fotografi: Giovanni Simeone, Robert Norbury, Beniamino Pisati, Alex Espinosa, Ronen Numa, Diana Coca, Edward Adams, Olimpio Fantuz, Dionisio Iemma, Mark Cocks, Susy Mezzanotte, Anne Maenurm, Jordan Banks, Ron Koeberer, Matteo Carassale, Paula Salischiker, Christine Mathieu, Jose’ Luis Roca, Stefano Amantini, Laurant Grandadam, Lisa Linder, Toumpanos Leonidas, Antonino Bartuccio, Natalino Russo

LinguaBilingua Spagnolo e Inglese
Cover: Copertina morbida con elastico di chiusura
Formato: 10,5x18,5 cm, 144 pagine, 100 gms, Carta certificata FSC, senza acidi (pH Neutral)
ISBN 978-88-99180-90-4


Refranes Mexicanos è una piccola raccolta di detti usati nella vita quotidiana di ogni messicano. Pensieri profondi e filosofie di vita caratterizzate da un linguaggio folcloristico che farà emergere un sorriso, senza tralasciare, però, gli insegnamenti di vita. Perle di saggezza, accumulate in anni di esperienza umana, accompagnate da immagini artistiche che rappresentano l’attuale Messico.

 

L'Autore 

María de la Luz Artigas Aspe è nata nel 1980 a Città del Messico. Ha studiato Graphic Design all'Università Iberoamericana di Città del Messico. Successivamente ha conseguito il diploma di cucina presso l'Ambrosía Centro Culinario, e successivamente si è speciliazzata in gastronomia messicana presso Escuela de Gastronomía Mexicana. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo libro Al Carbon, da allora ha collaborato a diverse edizioni con Ambar Editores come Cantinas, Ricones de la Ciudad de México, Tartas y otras delicias e Suprema Corte de Justicia de la Nación, Recinto del más alto tribunal del país


MARRONE TERRA

Chi predilige questo colore è una persona positiva e generalmente soddisfatta della vita che conduce. È alla continua ricerca di armonia e ha un buon rapporto con il proprio corpo, o quantomeno è sulla buona strada per raggiungerlo. Il marrone è infatti il colore della terra, e per questo, nella psicologia del colore, è fortemente legato alla concretezza e all’importanza delle radici terrene. Originariamente il nome deriva dal colore delle castagne, dette anche “marroni”.

Gli oggetti marroni, soprattutto se di legno, appaiono spesso rustici e artigianali: è una tinta che racconta il lavoro manuale e il talento nel lavorare concretamente i materiali più semplici. Anche in ambito pittorico, infatti, il marrone è la tinta più povera e artigianale, usata molto e per ovvi motivi dalla corrente realista: non solo può essere un pigmento, ma è anche il colore della tela vera e propria, la base di qualunque disegno: alcuni avanguardisti lasciavano non dipinta una parte del quadro per rendere visibile la tela. Il marrone nasce dall’unione dei tre colori primari. Costituisce un punto di partenza e sta alla sensibilità delle persone metterlo più o meno in mostra, decidere se valorizzarlo o usarlo per valorizzare qualcos’altro.

Dunque è un colore molto sobrio: quasi mai è il protagonista, ma è di imprescindibile supporto agli altri toni cromatici. Anche la carta più artigianale, pensandoci, tende verso il marrone. Non a caso la copertina del notebook dedicato al Messico ha proprio il colore di una scatola di cartone grezzo, come promessa e esaltazione di luoghi incredibili.

Anche in questo caso non mancano – per fortuna – le contraddizioni: c'è chi sostiene che il marrone puro infonda sensazioni di calore e sia un colore riposante, quasi materno e,al contrario. chi lo considera simbolo dell’amore sotterraneo, parametro infernale e del fuoco oscuro.

Suggerimento / TIP: Mai sottovalutare le radici, gli sfondi o chi sta seduto un po’ più indietro rendendo così più visibili le idee degli altri!

Italiano it